Cosa fare ad Amsterdam in 3 giorni

di Erika

Itinerario, attività e consigli pratici per visitare Amsterdam in tre giorni

Con Amsterdam è stato davvero amore a prima vista.

La capitale olandese affascina e colpisce non solo per la bellezza dei suoi canali e l’atmosfera romantica che si respira in ogni angolo della città, ma anche e soprattutto per le tantissime attività che si possono fare indoor o outdoor.

Personalmente l’ho visitata a novembre, un mese che non è proprio l’ideale da un punto di vista climatico. Io stessa ho “pizzicato” almeno 40 ore di pioggia.

Tuttavia non credo che questo abbia rappresentato un limite perchè Amsterdam non è assolutamente una città esclusivamente da vivere all’aperto, anzi, con un pò di flessibilità, piccoli cambi di programma e organizzazione, difficilmente la pioggia costituirà un limite durante una visita nella bellissima città olandese.

Ecco quindi i miei consigli per trascorrere tre bellissimi giorni ad Amsterdam durante qualsiasi periodo decidiate di visitarla.

DOVE ALLOGGIARE

Ad Amsterdam esistono soluzioni di ogni genere e per qualsiasi tipologia di visitatore.

Dopo diverse ricerche e considerato il tempo comunque breve del nostro soggiorno, abbiamo preferito alloggiare in centro ed in particolare presso l’Hotel Atlanta in piena Rembrandtplein.

Alloggiare in centro ad Amsterdam significa sicuramente “alzare” il costo della voce alloggio rispetto ad altre zone, ma allo stesso tempo vi garantirà di potervi muovere a piedi praticamente verso i principali punti di attrazione ed essere vicinissimi anche alla movida della città.

L’Hotel Atlanta ci è sembrata un’ottima soluzione con un ottimo rapporto qualità prezzo e ci sentiamo di consigliarvelo per un soggiorno di qualche giorno.

COME MUOVERSI IN CITTÀ

Innanzitutto una volta atterrati a Shipol vi basterà prendere un treno per la stazione ferroviaria di Amsterdam Centraal che in meno di 20 minuti vi collegherà al centro della città.

La stazione di Amsterdam Centraal

Una volta in stazione prendete il mezzo di trasporto più comodo per raggiungere il vostro hotel.

Ad Amsterdam avrete solo l’imbarazzo della scelta per muovervi: potreste ad esempio noleggiare una bicicletta per sentirvi davvero dei local o muovervi tramite il sistema capillare dei trasporti di Amsterdam e che comprende bus, tram e metropolitana.

Una scelta veramente valida che noi stessi abbiamo fatto è stata avvalerci della I Amsterdam City Card che oltre a comprendere tutta una serie di vantaggi sulle attività, di cui vi parlerò a breve, vi consente di accedere illimitatamente ai trasporti pubblici, ai traghetti, noleggiare una bicicletta per 24 ore nonché prendere parte ad una caratteristica crociera sui canali.

La I Amsterdam City Card è acquistabile in tagli che vanno dalle 24 alle 120 ore (la nostra, ad esempio, aveva validità di 72 ore, quindi perfetta per un weekend lungo) e la sua utilità la percepirete in base al tempo che passerete in città ed alla quantità di attività e di attrazioni che vorrete visitare.

I Amsterdam City Card

La I Amsterdam City Card ovviamente copre il trasporto urbano e non è valida per raggiungere l’aeroporto di Amsterdam Schipol e per raggiungere alcune località fuori dalla città (ad esempio Zaanse Schans di cui vi parlerò in questo post).

Per quanto riguarda le attività, invece, la I Amsterdam City Card include l’ingresso gratuito ai principali musei della città (escluso Museo di Van Gogh e Casa di Anna Frank), pertanto una volta attivata, non dovrete fare altro che prenotare gli slot delle visite in anticipo ed esibirla una volta arrivati ai vari musei.

Potete acquistare la vostra card anche online e poi ritirarla direttamente presso l’I Amsterdam store situato in Stazione Centrale.

Alla fine di questo articolo, daremo un po’ i numeri e faremo i calcoli per capire se secondo noi acquistare la I Amsterdam City Card conviene.

DOVE MANGIARE AD AMSTERDAM

Precisiamo subito che Amsterdam non è sicuramente una città economica, anzi almeno per noi, credo che proprio il costo del cibo e dei ristoranti in generale, faccia salire di parecchio il costo di un weekend nella capitale olandese.

L’aspetto food, però, per noi è sempre importante durante i nostri viaggi e quando possibile cerchiamo sempre di assaggiare alcune specialità tipiche del posto.

Per una serie di strane combinazioni di eventi, durante il nostro weekend ad Amsterdam siamo finiti a mangiare prevalentemente italiano, tuttavia avevamo alcune chicche imperdibili che sentiamo di consigliarvi.

Menneken Pis

Amsterdam è la capitale delle patatine fritte, quindi come non assaggiare quelle che a detta di tutti sono le più buone della città?

Stiamo parlando dell’istituzionale Menneken Pis situato lungo Demrak e quindi in posizione privilegiata per ammirare le iconiche casette affacciate sul canale.

Le ottime patatine fritte di Menneken Pis

Che scegliate la versione small o medium, la quantità delle porzioni (e delle salse che potrete abbinare) è davvero abbondante e per come la vediamo noi può tranquillamente essere un pasto a sè!

Van Wonderen Stroopwafels

Letteralmente il c.d. “the place to be” per assaggiare una delle prelibatezze tipiche di Amsterdam: lo stroopwafel.

Lo stroopwafel è il tipico biscotto olandese costituito da due cialde croccanti con sciroppo al caramello (lo stroop), di una dolcezza forse esagerata per il nostro concetto di dolci.

Lo stroopwafel ad Amsterdam lo potrete trovare ovunque, nelle bancarelle così come nelle pasticcerie.

Noi lo abbiamo assaggiato nel posto più instagrammabile di tutti, ossia da Van Wonderen, in pieno centro.

Vetrina di Van Wonderen

Van Wonderen ne propone di tutti i gusti e di tre formati (mini, medium e mega).

Noi abbiamo preso il mini ed andava benissimo anche perché lo sciroppo al caramello è davvero molto dolce.

Delizioso ma un po’ costoso (oltre 10 euro).

I gusti degli stroopwafels proposti da Van Wonderen
Il mio stroopwafel

Van Stapele

Nel bel mezzo del quartiere di Jordaan uno dei biscottifici più famosi d’Europa. Sto parlando di Van Stopele che ogni giorno sforna per pochi euro migliaia di biscotti.

Il laboratorio di Van Stapele

I biscotti di Van Stapele sono una specie di cookie al cioccolato, morbidissimo, con un incredibile ripieno di cioccolato bianco al suo interno.

I mitici biscotti di Van Stapele

Una bontà indescrivibile ma preparatevi a qualche ora di fila per acquistare questa prelibatezza. Tempo assolutamente bspeso!

Biscotto con vista

Burger Bar

Secondo molti il miglior burger di Amsterdam potrete assaggiarlo presso uno dei tanti Burger Bar sparsi per la città.

In effetti la qualità è davvero ottima così come il prezzo assolutamente accessibile.

I burger di Burger Bar

Unica nota negativa, i diversi store sono davvero piccoli quindi non è il classico posto in cui dilungarsi per fare serata.

Foodhallen

Foodhallen meriterebbe forse un post a sè.

Foodhallen
Gli stand di Foodhallen

Si tratta di un food market paradiso dello street food dove è possibile trovare tanti stand dove gustare il meglio della cucina locale ma anche straniera.

Atmosfera nordeuropea in Foodhallen

Oltre alla possibilità di trovare scelte per tutti i gusti, la cosa che ho amato di più di questo posto è stata decisamente l’atmosfera.

Un must da scegliere assolutamente per una pausa pranzo, magari in una giornata di pioggia!

Burritos a Foodhallen

The Laatste Kruimel

Se vivessi ad Amsterdam The Laatste Kruimel sarebbe sicuramente uno dei miei posti del cuore. Lo è a prescindere, anche se non ci vivo ad Amsterdam, ma questa piccola bakery nel centro storico della città ed a due passi da Piazza Dam è una chicca assolutamente imperdibile!

La vetrina di the Laatste Kruimel
I dolci homemade di The Laaste Kruimel

Tutto quello che viene servito in questa piccola bakery è rigorosamente fatto in casa dai titolari, anzi vedrete proprio il personale realizzare davanti ai vostri occhi torte, scones, brownie, biscotti e brioche di ogni tipo.

I dolci fatti in casa

Il pezzo forte di questo posto, però, è la sua meravigliosa sala al piano superiore, dall’arredamento un po’ vintage che unitamente alla musica jazz in sottofondo vi farà sentire come a casa della nonna o di una vecchia zia.

La sala colazione
Dettagli della sala colazioni

Decisamente uno dei posti più peculiari e belli che abbia mai visto.

La torta al cioccolato di The Laaste Kruimel

ITINERARIO DI VIAGGIO

Giorno 1

Il nostro primo giorno è stato quello più piovoso e se non avessimo avuto tanta flessibilità nei cambi di programma ci saremmo rimasti malissimo.

Tuttavia come vi dicevo sopra, ad Amsterdam difficilmente puoi annoiarti perché è la città dei musei e delle tante attività al chiuso che noi abbiamo deciso di racchiudere proprio nel nostro primo giorno in città.

Subito dopo aver fatto colazione ci siamo quindi avviati verso il primo degli spot programmati: il Bloemenmarkt!

interni di uno dei negozi del Bloemenmarkt

Il Bloemenmarkt è il pittoresco mercato dei fiori galleggiante della città e che si trova lungo il canale Singel.

I fiori e le piante vengono esposte su delle chiatte che dall’esterno sembrano veri e propri negozi ma di fatto sono galleggianti.

All’interno del Bloemenmarkt potete trovare fiori, piante, gadget e souvenir. Noi ovviamente abbiamo acquistato alcuni bulbi di tulipano di colori e specie praticamente introvabili se non ad Amsterdam!

i colori dei tulipani del Bloemenmarkt
migliaia di bulbi di tulipani

Proseguendo il nostro itinerario del primo giorno in città è stata poi la volta della bellissima e maestosa Piazza Dam.

Qui sarete proprio nel cuore della città ed oltre al Palazzo Reale potrete scorgere gli edifici del Madame Tussauds, il famoso museo delle cere, nonchè la maestosa Chiesa Nuova (Nieuwe Kerk).

Panoramica su Piazza Dam

Accanto a Piazza Dam non perdetevi lo spettacolare passaggio De Beurspassage, una galleria a dir poco artistica (che noterete subito passando da Damrak) ricoperta da mosaici in vetro, con le pareti di piastrelle, specchi e lampadari che trasformano questo passaggio in una sorta di sala da ballo. 

Dopo aver ritirato le nostre I Amsterdam City Card in stazione ci siamo avviati verso la nostra prima destinazione indoor, ossia la suggestiva Oude Kerk, il cui ingresso è incluso nelle City Card (costo del biglietto senza Card Euro 13,50).

L’Oude Kerk (Chiesa Vecchia) è l’edificio più antico di Amsterdam che da cappella in legno si è trasformata nel tempo in una suntuosa basilica gotica.

la suggestiva Oude Kerk

Una delle peculiarità di questo posto è innanzitutto la commistione tra sacro e profano, considerato che l’Oude Kerk si trova nel quartiere De Wallen e quindi nel bel mezzo del Red Light District, il famoso quartiere a luci rosse della città.

Quartiere De Wallen

Nel corso dei secoli, la Chiesa è passata da luogo di culto cattolico a protestante ed oggi è sede di installazioni e mostre di artisti contemporanei.

Personalmente è uno dei posti che mi ha più affascinato della città, complici la navata in legno, il maestoso organo e le vetrate colorate dalle quali filtrava una luce pazzesca. Un posto davvero da non perdere.

Le navate dell’Oude Kerk
Mosaici nelle finestre dell’Oude Kerk

Rimanendo sempre sul quartiere di De Wallen ed a pochi centinaia di metri dall’Oude Kerk vi consiglio di visitare assolutamente il Museum Ons’ Lieve Heer op Solder (la Chiesa di Nostro Signore in Soffitta), il cui ingresso è sempre incluso nelle I Amsterdam City Card (costo biglietto intero Euro 16,50).

Una volta entrati in questo museo vi troverete in una grande casa del XVII secolo affacciata su uno dei canali di Amsterdam.

Qui, seguendo i segnali e le spiegazioni sparse in giro, attraverserete corridoi stretti e scale anguste che vi condurranno all’interno delle vere e proprie stanze dell’abitazione.

Giungerete infine alla principale attrazione del Museo, ossia una chiesa ricavata nel sottotetto!

La chiesa fu infatti commissionata dal ricco mercante cattolico Jan Hartman e venne inaugurata nel 1663.

All’epoca in cui Hartman e la sua famiglia abitavano nella casa affacciata sul canale, la città era governata da una giunta protestante che vietava ai cattolici di professare la propria fede in pubblico.

Per contestualizzare le peculiarità di questo luogo, dovete sapere che nel 1600 le chiese e i monasteri cattolici ad Amsterdam furono confiscati e utilizzati per il culto protestante (v. Oude Kerk) ed i cattolici dovettero cercare luoghi alternativi per riunirsi e professare la propria fede sino ad addirittura celebrare la messa in chiese clandestine.

Questo atteggiamento era di fatto tollerato dalle autorità poichè si credeva che “Oltrepassata la porta di ingresso, ognuno era libero di pensare e credere ciò che voleva“.

l’altare della chiesa in soffitta
la vista sul canale del Museum Ons’ Lieve Heer op Solder

Secondo me è una di quelle cose che ad Amsterdam non potete perdervi per avere il quadro di come la storia, anche religiosa della città, abbia influito sulla concezione liberalista della capitale olandese.

Proseguendo la nostra giornata dedicata ai musei, raggiungiamo uno dei più peculiari, ossia l’Houseboat Museum, anche questo incluso nell’I Amsterdam City Card (costo biglietto intero Euro 5,00).

Se andrete ad Amsterdam non potrete non notare le numerose case galleggianti che ormeggiate lungo le sponde del fiume e dei canali che attraversano la città. Si tratta di vere e proprie abitazioni che alcuni olandesi privilegiano rispetto alle abitazioni tradizionali.

E se vi siete sempre chiesti “chissà come si vive in una casa galleggiante?”, beh visitando l’Houseboat Museum potreste farvi un’idea!

uno dei vani della Casa Galleggiante

Il museo è ospitato nella “Hendrika Maria”, un tempo barca da carico costruita nel 1914 che è stata allestita proprio per ricreare l’ambientazione delle case galleggianti!

Dormire in una casa galleggiante
l’angolo soggiorno della Casa Galleggiante

Posso dire che non pensavo che in un’ambiente così piccolo potesse esserci tutto questo spazio vivibile per una persona?

La mattinata tra i musei si interrompe per una pausa per pranzare da Foodhallen dopo della quale abbiamo proseguito la nostra giornata raggiungendo un altro dei Musei che avevo in lista da tempo: il Moco Museum.

Il Moco Museum, il cui ingresso è sempre incluso nella I Amsterdam City Card (costo intero biglietto Euro 23,00) è un museo di arte moderna e contemporanea situato nel bel mezzo di Museumplein.

Installazione all’ingresso del Moco Museum

Non voglio spoilerarvi troppo, perché quella al Moco Museum non è una visita tradizionale ma una vera e propria esperienza interattiva che ho amato tantissimo.

Ovviamente il mio motivo principale della visita è stato quello di vedere dal vivo le opere di alcuni dei miei artisti contemporanei preferiti come Andy Warhol e Banksy, di cui il Moco ospita alcune delle sue opere più famose.

le opere di Banksy al Moco
La famosa Girl with Balloon
le opere di Banksy

Con ormai prossima l’ora del tramonto, decidiamo di prendere parte ad una delle romanticissime crociere tra i canali della città (anche queste inclusi nel pacchetto delle attività delle I Amsterdam City Card), scegliendo tra le diverse compagnie quella di Blue Boat che ci ispirava di più per itinerario e durata, circa un’ora e mezza di tour (costo biglietto intero tra i 15 e i 20 euro).

Ci avevano detto che la crociera fra i canali era un’attività molto turistica, invece a noi è piaciuto un sacco visitare la città da una prospettiva più “acquatica”, attraversare i canali e vedere gli scorci più romantici del quartiere Jordaan, il tutto in un’atmosfera di una romanticheria che non si spiega!

Amsterdam vista dalla crociera di Blue Boat

Il mio consiglio è prendere parte ad un tour dalle 16,30 in poi per vedere i colori della città cambiare direttamente dall’imbarcazione!

la vista delle casette “storte” di Damrak

Dopo una fredda e piovosa giornata trascorsa ad ammirare le bellezze di Amsterdam è arrivato il momento di “scaldare” la serata e quale modo migliore di una bella birra olandese?

La birra, in questo caso, è la regina delle bionde ed il modo migliore per scoprire i segreti della famosa birra olandese è prendere parte all’Heineken Experience, il cui ingresso è scontato del 25% per i possessori della I Amsterdam Card.

dettagli dello stabilimento dell’Heineken Experience

Prendere parte all’Heineken Experience significa avere modo di visitare l’antico birrificio della nota azienda olandese e scoprire tutti i segreti di una delle birre più famose al mondo nonchè vedere come nel frattempo il brand ed il packaging siano cambiati. Un’esperienza davvero divertente!!

vecchio laboratorio dell’Heineken Experience

Il tour che dura circa un’ora e mezza si conclude con la degustazione di una birra e con la possibilità di berne altre due al bar dello stabilimento!

degustazione a fine tour

Giorno 2

Il nostro secondo giorno ad Amsterdam è stato decisamente di recupero delle attività all’aperto che purtroppo non avevamo potuto fare il giorno prima, causa pioggia.

Abbiamo quindi iniziato la nostra scoperta dei quartieri più belli della città partendo da alcune location incantevoli come ad esempio Seven Bridge Point che si trova in Reguliersgracht, uno dei canali più pittoreschi e tranquilli del centro storico.

La vista dal Seven Bridge Point

Il Reguliersgracht passa attraverso i canali Herengracht, Keizersgracht e Prinsengracht. Di conseguenza, in questo tratto troverete alcuni degli spot migliori per ammirare i 7 ponti e le barche che li attraversano.

La tappa successiva del nostro tour è la scoperta del quartiere Jordaan e delle sue Negen Straatjes (o 9 Stradine).

Avete presente le cartoline da Amsterdam? Ecco ci siete finiti letteralmente dentro!

I canali di Amsterdam

Vi consiglio di partire dalle spalle di Piazza Dam ed iniziare un percorso che si snoda intorno a canali Prisengracht, Keizersgracht e Herengracht e che vi condurrà alla volta di queste 9 Stradine che altro non sono che graziosi vicoletti ricchi di negozietti di antiquariato, abbigliamento ed accessori vintage e ristorantini semplicemente da sogno.

Proprio all’interno delle 9 Stradine si nasconde un piccolo angolo silenzioso di mondo, il Begijnhof. Il Begijnhof è un antico beghinaggio, costituito da un cortile chiuso risalente agli inizi del 14° secolo.

Begijnhof

Il Beghinaggio è un’oasi tranquilla costituito da 164 abitazioni intorno ad un bellissimo e curato cortile. All’interno di queste abitazioni vivevano le beghine, ossia donne che non appartenevano ad un ordine ecclesiastico, ma che avevano deciso di dedicare la loro vita all’assistenza dei bisognosi. Le beghine rinunciavano ad una vita privata, facendo voto di castità e unendosi in questa specie di comunità.

Vista dell’interno del Begijnhof

Oggi l’ingresso al Begijnhof è gratuito e viene richiesto ai visitatori solo di rispettare questa atmosfera riservata e silenziosa che riesce ad essere tale anche nel bel mezzo del caos della città.

Dalle 9 Stradine si arriva in maniera assolutamente spontanea anche al quartiere Jordaan che rappresenta la zona più trendy e bohemien di Amsterdam.

Scorci dai canali del quartiere Jordaan

Jordaan oltre ad essere piena delle tipiche casette dall’architettura peculiare che tutti conosciamo quando pensiamo ad Amsterdam, è ricca di tanti musei (per esempio quello del Formaggio e dei Tulipani inclusi nell’I Amsterdam Card), nonchè della famosa Casa di Anna Frank che per ragioni di tempi di attesa e file non abbiamo potuto visitare.

Inizio del quartiere Jordaan

Jordaan è anche la zona in cui potrete scorgere alcuni dei più bei spot di Amsterdam che l’hanno resa famosa in tutto il mondo: ponti, vista sui canali, biciclette adornate, casette affacciate sui canali e chiatte ormeggiate.

Casette affacciate sui canali
Biciclette adornate e canali

All’interno di questo quartiere appuntatevi anche il Noordermarkt che il lunedì mattina è un mercatino delle pulci e il sabato si trasforma in un mercato di prodotti organici semplicemente irresistibile.

Noordermarkt

Jordaan è inoltre perfetto per fare shopping poichè troverete dei negozietti semplicemente deliziosi!

Prima di pranzare avremmo voluto noleggiare le biciclette per scoprire la nostra prossima meta da veri local ma purtroppo la pioggia ha cambiato i nostri programmi.

Senza farci scoraggiare ci siamo comunque diretti verso il polmone verde della città: il Vondelpark!

Nella sua calda veste autunnale il parco più grande di Amsterdam sembrava davvero il set di una pellicola cinematografica!

L’atmosfera mite del Vondelpark
Chiosco del Vondelpark

Nel pomeriggio del secondo giorno abbiamo deciso di dare ampio spazio ad uno dei principali musei della città: il Rijksmuseum situato in Museumplein.

L’ingresso al Rijkmuseum è incluso nella I Amsterdam Card (costo del biglietto intero Euro 23,50) ma dovete comunque prenotare lo slot in cui intendete visitarlo sul sito del Museo.

Il Rijksmuseum è il museo più importante dei Paesi Bassi ed è considerato uno dei 10 musei di maggiore influenza a livello internazionale.

Ospita infatti oltre 8000 pezzi tra quadri, sculture, ceramiche, gioielli, stampe, fotografie e mobilio distribuiti in oltre 80 sale espositive.

Una delle sale del Rijksmuseum

E’ davvero enorme ed una visita richiede almeno un paio di ore.

Il punto forte del museo è la sua collezione di arte olandese, che è la maggiore a livello internazionale ed ospita i capolavori dei grandi pittori olandesi del Secolo d’Oro come Rembrandt, Vermeer e Jan Asselyn nonchè il famoso autoritratto di Vincent Van Gogh.

Autoritratto di Van Gogh
Le opere di Rembrandt

Personalmente una delle cose che ho apprezzato di più è l’enorme libreria del museo, visibile solo dall’alto di una delle sale di esposizione perchè l’accesso è vietato per consentire a ricercatori e studiosi di poter svolgere il proprio lavoro senza essere disturbato da una folla indiscreta di turisti.

La bellissima libreria del Rijksmuseum

Durante la serata abbiamo avuto modo di visitare anche il Red Light District, ossia il famoso quartiere a luci rosse che siamo onesti, ci è sembrato qualcosa di estremamente turistico in cui non siamo riusciti a trovargli una vera e propria autenticità.

L’ingresso al Red Light District

Riteniamo, però che una visita ad Amsterdam debba inevitabilmente includere guardare la città e i suoi costumi anche da una prospettiva che può sembrarci assurda ma che comunque rappresenta un modello liberale in cui riescono a convivere mondi assolutamente lontani.

Se decidete di visitarlo vi ricordo che non è possibile scattare fotografie, è assolutamente vietato, ed il quartiere è costantemente presidiato dalla polizia.

All’interno del Red Light District troverete anche tantissimi coffee shop che in realtà sono diffusi un pò ovunque ad Amsterdam.

Giorno 3

Per l’ultima giornata ad Amsterdam abbiamo deciso di trascorrere l’intera mattinata a Zaanse Schans di cui vi raccontiamo ampiamente qui.

Mentre il pomeriggio prima di ripartire abbiamo continuato a girare per la città per ammirare la bellissima architettura e i vicoli più nascosti.

Per alcune foto iconiche recativi a Damrak dove avrete una vista delle bellissime casette storte di Amsterdam.

E se vi state chiedendo perchè alcune case ad Amsterdam sono storte, beh sappiate che è tutta colpa di una tassa!

Avete capito bene! In passato, nei Paesi Bassi lo Stato esigeva il pagamento di un’imposta proporzionale all’occupazione del suolo a seconda della larghezza della casa: più era larga più la tassa era dispendiosa.

Per ovviare a tale inconveniente, alcuni abitanti di Amsterdam hanno quindi deciso di costruire case strette, sviluppate in altezza per almeno tre piani.

Naturale conseguenza fu che gli appartamenti, avendo queste scale strette e ripide, rendevano impossibili i traslochi.

La soluzione? Fissare sui tetti delle casette un paranco con una carrucola per sollevare gli oggetti. Per evitare che il carico sollevato urtasse e danneggiasse la facciata, gli edifici vennero inclinati verso l’esterno ed è per questo che noi li vediamo storti!

Nel primo pomeriggio avevamo il nostro volo di ritorno, quindi ci siamo avviati verso l’aeroporto davvero a malincuore.

Amsterdam è una città assolutamente unica nel suo genere, imperdibile e da visitare per almeno un weekend lungo.

Abbiamo amato la sicurezza che forse ci aspettavamo meno, la tranquillità delle passeggiate il sabato mattina, la gentilezza e l’accoglienza degli olandesi.

E’ una città che si presta ad essere vissuta lentamente dove non esiste il concetto di “tempi morti”.

Zaanse Schanse è stata poi la ciliegina sulla torta di tre giorni bellissimi in un Paese che non vediamo l’ora di ritrovare per scoprirlo anche nei suoi posti più sconosciuti.

Ma quindi alla fine, la I Amsterdam Card conviene?

Assolutamente sì e lo diciamo facendo qualche calcolo.

La I Amsterdam City Card per 72 ore costa 100 Euro ed oltre a garantirvi l’accesso illimitato a tutti i mezzi di trasporto della città (incluso noleggio bici) vi consente di accedere alla maggior parte dei musei di Amsterdam.

Noi per questioni di tempo abbiamo limitato la nostra lista di attività a quelle che vi abbiamo riportato in questo blog e possiamo dirvi che il costo della Card è assolutamente ammortizzato nel caso in cui vi fermiate in città per almeno 48 ore e decidiate di visitare almeno alcuni dei più importanti musei.

  • Costo trasporti Amsterdam per 72 ore: Euro 21,00
  • Costo biglietto Oude Kerk: Euro 13,50
  • Costo biglietto Museum Ons’ Lieve Heer op Solder: Euro 16,50
  • Costo biglietto Houseboat Museum: Euro 5,00
  • Costo biglietto Moco Museum: Euro 23,00
  • Costo crociera sui canali: Euro 20
  • Costo Rijkmuseum: Euro 23,50
  • TOTALE: Euro 121,00

E’ evidente quindi che la I Amsterdam Card vi farà risparmiare un pò di soldi tenuto conto che non abbiamo neppure considerato l‘accesso gratuito ai mulini di Zaanse Schans (circa 5 euro per ciascun mulino visitabile) e lo sconto per partecipare all’Heineken Experience nonchè la possibilità di visitare anche un’altra cinquantina di musei che erano comunque inclusi nel nostro Pass.

L’I Amsterdam City Card, inoltre, offre diversi sconti per bakery e ristoranti in centro città.

Per noi è assolutamente approvata ed abbiamo amato la possibilità di non dover fare mai file per entrare ai musei e non dover preoccuparci di cambiare bus o tram per spostarci da un punto all’altro della città.

Senza contare che tutti i musei che abbiamo visitato erano quelli che avremmo voluto visitare comunque e che avevamo messo in lista da tempo.

Se intendete fermarvi in città per almeno 48 ore e avete in programma di visitare almeno 3/4 tra i principali musei della città, riteniamo che la I Amsterdam City Card sia assolutamente una soluzione da prendere in considerazione per risparmiare!

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