Come visitare il Joshua Tree National Park

di Erika

Se vi state chiedendo come organizzare una visita al Joshua Tree National Park, siete nel posto giusto ecco tutti i miei consigli e spot imperdibili!

Spesso sottovalutato e lasciato indietro rispetto ad altri Parchi Nazionali americani, da molti considerato troppo complicato da raggiungere e “pericoloso”.

Per me uno dei parchi più belli che abbia mai visitato, non ho mai avuto il minimo dubbio che il Joshua Tree sarebbe stata una tappa imperdibile durante il nostro on the road negli Stati Uniti.

Situato nel bel mezzo della Coachella Valley (si proprio quella del festival), il Joshua Tree N.P. deve le sue peculiarità, i suoi paesaggi mozzafiato e la coesistenza di così diverse biodiversità al fatto che rappresenta il punto di incontro tra due deserti, quello del Colorado e del Mojave.

E di essere nel pieno deserto ve ne accorgerete subito una volta raggiunta la Coachella Valley quando noterete il paesaggio mutare ed inaridirsi e la colonnina segnare 44 gradi. Si avete capito bene!

Le temperature estreme e la natura selvaggia, arida ed incontaminata rendono questa specifica zona della California un paesaggio unico al mondo.

Pensate che gli U2 hanno dedicato a questo parco un intero album!

Quindi, se siete pronti a fare impazzire le fotocamere del vostro telefono e riempire gli occhi di bellezza ecco i miei consigli per rendere questa visita perfetta e sicura!

Intanto il Joshua Tree N.P. deve il suo nome proprio ai suoi bellissimi e bizzarri alberi di Yucca Brevifolia, o Joshua Tree per l’appunto. Si dice che i primi coloni mormoni gli diedero questo nome perchè i rami di questa pianta ricordavano le braccia di Giosuè, protese verso l’alto ad indicare la terra promessa.

Oggi questi alberi sono il simbolo indiscusso del parco ed insieme al paesaggio quasi lunare, desertico e di un silenzio suggestivo ma quasi spettrale hanno contribuito a dargli la fama ed il primato di “posto che non troverete da un’altra parte nel mondo”.

CONSIGLI PRATICI PRIMA DELLA VISITA

Le temperature estreme, quindi, richiedono ai visitatori alcune precauzioni prima di iniziare il percorso per attraversare il parco.

Noi ci siamo stati ad agosto dove le temperature effettivamente erano al limite del proibitivo, però abbiamo deciso di avventurarci al suo interno all’ora del tramonto, così da avere i colori e la luce migliore ma anche una temperatura più clemente.

Vi consiglio inoltre di bere molta acqua e di portarvene una bella scorta dietro, perchè all’interno del parco non ci sono aree di servizio, bar o punti di ristoro.

I luoghi dove potrete fare scorta di acqua nelle vicinanze del parco sono solo questi:

  • Oasis Visitor Center in Twentynine Palms
  • West Entrance station
  • Black Rock Campground
  • Cottonwood Campground
  • Indian Cove Ranger Station

Per lo stesso motivo vi consiglio di fare il pieno prima di entrare nel parco, lungo il percorso non ci sono distributori ed abbiamo visto tante auto in difficoltà per essere rimasti senza benzina.

Lungo il percorso troverete invece i servizi igienici, quindi non preoccupatevi.

Quanto al tempo da dedicare al parco, prima di partire eravamo spaventati, perchè tutti ci dicevano che ci sarebbero serviti almeno due giorni per visitarlo, mentre noi avevamo appena mezza giornata.

Ecco non fatevi intimidire, salvo vogliate fare percorsi o trekking particolari, se desiderate attraversare il parco con la vostra auto, scendendo nei punti più panoramici, vi basteranno anche 3-4 ore, come abbiamo fatto noi.

Vestitevi in base agli orari in cui visiterete il parco, nelle ore più calde naturalmente cercate di coprirvi con abiti leggerissimi per evitare scottature ed utilizzate sempre cappelli per proteggervi dal sole.

Evitate di indossare sandali, ciabatte o scarpe aperte, le scarpe da trekking sono perfette, ma se non avete intenzione di fare trail vanno bene anche le sneackers.

Attenzione ad avventurarvi senza guardare sempre per terra, all’interno del Joshua Tree, infatti, sono presenti animali piuttosto pericolosi come serpenti, ragni, scorpioni ed api. Quando scendete dall’auto, chiudete sempre i finestrini!

Il costo del biglietto per il Joshua Tree è di 30$ per auto ma l’ingresso è compreso nel caso abbiate acquistato la tessera dei parchi America The Beautiful. Il parco è aperto 24 ore su 24 ma dopo le 5 i visitor center chiudono.

Una volta entrati i ranger vi consegneranno una mappa con l’indicazione degli spot più scenografici. Seguite i percorsi tradizionali e sarà davvero impossibile perdervi.

SPOT PIU’ BELLI DA VISITARE

Il primo spot che merita uno stop è senz’altro the Skull, ossia la formazione rocciosa dall’inquietante forma di teschio, vi basterà scendere dall’auto per vederla da vicino, da lì poi parte anche un trail nei dintorni a cui noi però non abbiamo preso parte.

Hidden Valley qui potrete ammirare il primo spot panoramico ed approcciarvi direttamente agli alberi di Yucca.

Cholla Cactus Garden, ossia una distesa infinita di piccoli cactus, perfetta da vedere durante il tramonto o all’alba.

Potete seguire la mappa, poi, e fermarvi nei punti che vi ispirano di più aspettando che le luci del sole calino, regalandovi panorami unici.

Noi intorno alle 19,30 abbiamo deciso di tornare indietro e ci siamo quasi commossi nel vedere le sagome degli alberi di Yucca creare dei giochi di ombra e luci al tramonto.

Un parco da lasciare davvero senza parole ed un tappa assolutamente imperdibile nel vostro viaggio negli Stati Uniti!

Sulla strada del ritorno dal Joshua Tree N.P. ci siamo fermati a mangiare a Yucca Valley, in un posto davvero molto carino, chiamato “The Copper Room”.

Da fuori non gli dareste un euro ma dentro è uno spettacolo, un atmosfera intima con luci soffuse ed una cucina top.

Come ovunque negli Stati Uniti si cena prestissimo e la cucina anche qui chiude alle 21, quindi tenetelo a mente!

DOVE ALLOGGIARE

Che visitiate il Parco del Joshua Tree per qualche ora o che decidiate di fermarvi per un tempo maggiore, il nostro consiglio è comunque quello di alloggiare nelle immediate vicinanze e non rimettervi in auto per un tragitto troppo lungo.

Noi, ad esempio, abbiamo deciso di fermarci nei pressi di Palm Springs, iconica e ridente città californiana dove abbiamo trascorso qualche ora prima di ripartire e che vi consigliamo di visitare perchè quelle montagne sullo sfondo e le millemila palme che troverete lungo la strada vi faranno letteralmente impazzire!

Palm Springs dista a circa 50 minuti dall’ingresso del Parco e rispetto ad altre cittadine vicine è quella più grande, vivace e vivibile secondo noi.

Per quanto riguarda l’hotel noi abbiamo alloggiato in quello che forse è uno degli hotel più belli in cui siamo mai stati, il Paloma Resort.

Il Paloma resort è molto più di un hotel, è quasi un villaggio turistico, poichè offre ai suoi ospiti tantissime esperienze diverse.

Avrete a disposizione un campo da golf, sarete totalmente immersi nel silenzio della natura, potrete rilassarvi in uno dei tantissimi e curatissimi dehors, potrete assaggiare la cucina locale nel ristorante interno del Resort, il Sol y Sombra e potrete davvero rigenerarvi dopo una giornata all’avventura.

Ultima ma prima per importanza, la sua bellissima e accogliente piscina dove fare un tuffo rinfrescante per “riprendervi” dal caldo californiano.

E’ davvero difficile dire cosa ci sia piaciuto di più di questo hotel, i colori, la sua atmosfera giovane e super instagrammabile, la riservatezza ed il silenzio delle sue camere, accoglienti, frizzanti e super confortevoli, la gentilezza del suo staff pronto a consigliarvi su attività ed escursioni cui prendere parte.

Molto più di semplici camere, il Paloma ci ha offerto una vera e propria esperienza nelle tradizioni e nella cultura della California più autentica.

Il fatto di essere lontano dal centro di Palm Springs, poi, ci ha consentito davvero di staccare la spina per 24 ore, facendoci dimenticare il clamore ed il caos di Los Angeles.

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