Cosa fare a Sciacca in 2 giorni

di Erika

Tappa imperdibile se visitate Agrigento, il paesino marinaro di Sciacca si presta perfettamente come meta per trascorrere due giorni nella Sicilia più autentica! Ecco cosa fare!

Se decidete di visitare Agrigento è molto probabile che lo farete per visitare la Valle dei Templi e la Scala dei Turchi.

Laddove decidiate di continuare la scoperta del territorio agrigentino, però, tappa imperdibile è il paesino di Sciacca, a circa un’ora di auto dal capoluogo.

Sciacca è una cittadina sul mare, borgo di pescatori nota soprattutto per essere la città della ceramica, delle Terme, del corallo, del carnevale e del Mare.

Il Mare lo mettiamo con la lettera maiuscola, perché in effetti il connubio mare-Sciacca ci è sembrato quasi viscerale, costante e indissolubile.

Ti sembra di respirarlo ovunque il mare a Sciacca, anche lontano dalle sue spiagge, dal porto e dai suoi belvedere, racchiuso in dettagli che richiamano costantemente il suo azzurro.

Per noi è stata una piacevolissima scoperta, ci eravamo documentati tanto prima di raggiungerla, ma siamo rimasti estremamente colpiti dall’autenticità dei luoghi e delle persone.

In questo articolo vi racconterò cosa fare a Sciacca se avete a disposizione due giorni o almeno un giorno pieno, notte inclusa da trascorrere in città.

SPOSTAMENTI

Anche in questo caso, auto, non ci sono dubbi.

Sciacca anche forse più di Agrigento per gli spostamenti ci è parsa davvero problematica perchè collocata su “piani” con diverse scale da salire e scendere per visitare i diversi punti della città.

Quello che possiamo consigliarvi è di lasciare l’auto nei pressi di Piazza Noceto, in uno dei parcheggi gratuiti, alloggiare in centro e visitare la città rigorosamente a piedi.

ALLOGGIO

L’alloggio a Sciacca per noi meriterebbe davvero un capitolo a parte.

Durante il nostro soggiorno noi abbiamo avuto la fortuna di collaborare ed essere ospiti del B&B “La Finestra sul Cortile” ed in sincerità pensiamo sia uno dei più belli che abbiamo mai visto.

La Finestra sul Cortile, con questo nome meraviglioso che evoca il celebre ed omonimo film di Alfred Hitchcock, si trova nel pieno centro storico di Sciacca, quindi vicinissimo ad ogni principale attrazione della città.

Il b&b è a conduzione familiare, gestito da Santina e da suo marito (e dalla superstar Leone, l’adorabile chow chow dei titolari), che abitano nel medesimo stabile, due persone squisite che abbiamo veramente amato, non solo per l’incredibile gentilezza, ma anche per la passione dimostrata nel loro progetto, le chiacchierate lunghissime come tra vecchi amici, i consigli sulla città ed una testa che definiremmo quasi visionaria, da veri viaggiatori, che abbiamo apprezzato e che forse è tutta racchiusa nel vero punto forte del b&b.

Il suo cortile.

Panoramica sul coloratissimo cortile della “Finestra sul cortile”
Dettagli del cortile

Il cortile di questo B&B è semplicemente incantevole, ricco di dettagli da fotografare, che per alcuni aspetti ci hanno ricordato le abitazioni del Messico, del Marocco e della Spagna.

Un’atmosfera unica, guardare per credere!

Il cortile del b&b
I coloratissimi dettagli del cortile del b&b

La nostra camera era silenziosissima, pulitissima e spaziosa ed ovviamente aveva la sua personale “finestra sul cortile”.

La nostra camera al b&b “La Finestra sul cortile”
La vista sul cortile dalla finestra della nostra camera
Le scale del B&B per raggiungere le camere al piano superiore

Il generoso lavoro di Santina e di suo marito traspare anche dall’attenzione e cura nella colazione offerta agli ospiti, tutta preparata personalmente dalla titolare, ricchissima e rigorosamente servita nell’incantevole cornice del cortile del b&b, durante una piacevole chiacchierata con i titolari e gli altri ospiti della struttura.

Un vero viaggio nel viaggio.

Un B&B che vi consigliamo senza dubbio per il soggiorno a Sciacca, una struttura semplicemente unica nel suo genere.

La colazione al b&b “La finestra sul cortile”
La colazione della “finestra sul cortile”

DOVE MANGIARE A SCIACCA

Ovviamente anche nel caso di Sciacca non potevamo farci sfuggire l’occasione di assaggiare le prelibatezze del posto che nel nostro caso sono state esclusivamente a base di pesce. D’altra parte Sciacca è pur sempre un borgo di pescatori!

Durante il nostro soggiorno abbiamo pranzato da Bono Vacanze, una struttura anche ricettiva fuori dal centro storico e vicina alle spiagge.

La location di Bono Vacanze

Una piccola oasi dove gustare un piacevole pranzo a bordo piscina, con una bella musica di sottofondo ed una cornice davvero intima e rilassata.

Per la scelta dei piatti fatevi guidare dalla titolare, non vi pentirete!

Il nostro antipasto di mare da Bono Vacanze
La frittura di mare da Bono Vacanze

Per la cena, invece, abbiamo collaborato e siamo stati ospiti della Osteria Cappellino di Salvino Cottone, un’osteria in pieno centro storico, punto di riferimento in città per assaporare la cucina locale.

Gli interni di Osteria Cappellino

Fatevi guidare dalla gentilezza e competenza di Salvino, che vi accompagnerà in un percorso nei sapori autentici di Sciacca e vi saprà consigliare i piatti migliori per valorizzare i prodotti tipici della città.

Nel nostro caso il menù ha previsto diverse declinazioni di alici e di rinarolo, il pesce più tipico di Sciacca, una specie di “squaletto” che deve il suo nome al fatto di nuotare nella sabbia del fondale, la “rina” appunto, e che ha sempre rappresentato il piatto dei pescatori di ritorno dal lavoro.

Antipasto dell’Osteria Cappellino con varianti di alici e rinarolo in agrodolce
Tagliolini al nero di seppia con pesce spada, pomodori secchi e mentuccia

La nostra cena all’Osteria Cappellino oltre ad essere davvero ottima, è stata un viaggio nei sapori e nella tradizione di Sciacca, anche grazie alla gentilezza di Salvino che ha condiviso con noi tante informazioni curiose sui prodotti locali.

COSA FARE A SCIACCA

Prima tappa di una visita a Sciacca è il suo centro storico, all’interno del quale troverete un peculiare vicolo che vi condurrà in un cortile assolutamente unico nel suo genere: Cortile Carini.

Il vicolo che conduce a Cortile Carini

Il Cortile Carini è una vera e propria opera d’arte nel bel mezzo del centro di Sciacca, realizzata dall’artista saccense Lulo, Giulio Lorubbio, con soli materiali di recupero rinvenuti nelle spiagge di Sciacca (ricordate la storia del legame indissolubile tra mare e Sciacca?)

Dettagli di Cortile Carini
Cortile Carini

Ecco che all’interno del cortile troverete frammenti di bottiglie, pezzetti di mattonelle e pietre colorate, tutti sapientemente collocati nelle pareti delle case a dare forma a figure quasi oniriche.

Alcuni dettagli delle opere dell’artista Lulo a Cortile Carini
Dettagli di Cortile Carini
Cortile Carini

Mentre girerete nel mezzo del cortile non fatevi sfuggire un particolare e colorato cassettino accompagnato da un messaggio specifico di Lulo per i visitatori “Aprite questo sportello e conoscerete l’animale più distruttivo al Mondo”!

Il curioso sportello di Cortile Carini

Una volta aperto lo sportellino troverete al suo interno uno specchio che rifletterà la vostra immagine.

Perchè sì, secondo l’artista è l’uomo l’animale più distruttivo del mondo, basti pensare a cosa stiamo facendo alla nostra natura, alla nostra terra e all’ ambiente in generale.

Proseguendo lungo Vittorio Emanuele poi incontrerete numerosi belvedere, suggestivi affacci sul mare dove potrete scatenarvi in selfie di coppia o semplicemente ammirare il panorama mozzafiato sul porto di Sciacca.

Belvedere di Sciacca

Durante la vostra passeggiata nel centro storico vedrete diverse chiese della città, una delle più importanti la Chiesa Madre dedicata alla Madonna del Soccorso, Patrona di Sciacca.

Chiesa della Madonna del Soccorso
Interni di una delle chiese di Sciacca

Da Via Vittorio Emanuele, poi, proseguendo lungo Viale Terme non perdetevi anche una suggestiva vista su Coda della Volpe, una marna a picco sul mare che deve il suo nome proprio alla sua curiosa forma di volpe. Meravigliosa al tramonto.

Belvedere su Coda della Volpe
Coda della Volpe

È arrivato adesso il momento di scendere alla Marina di Sciacca ed arrivare al suo suggestivo porto.

Come dicevamo prima, Sciacca è nota per la sua tradizione di lavorazione delle maioliche e i dettagli della ceramica in città li troverete un po’ ovunque.

Mentre scendete per il porto, non perdetevi le fantastiche scalinate ceramicate in Vicolo Consiglio.

Le scale maiolicate di Vicolo Consiglio a Sciacca
Dettagli sulle scale ceramicate

La più peculiare di queste scale è la famosa scalinata a zig-zag, proprio nella zona del porto e precisamente dietro il ristorante “La Lampara”.

Questa scalinata è sicuramente diventata celebre nel mondo di Instagram ed in effetti è estremamente curiosa!

La scalinata a zig-zag

E dopo qualche scatto alla scalinata a zig-zag è arrivato il momento di raggiungere la parte più suggestiva di Sciacca, teatro della vita quotidiana dei pescatori nonché il posto simbolo di Sciacca che vedrete raffigurato nelle cartoline della città.

Il molo di Sciacca con vista sul porticciolo e sulle coloratissime case colorate dei pescatori.

Il molo del porto di Sciacca con vista sulle case colorate dei pescatori

Il molo ed il porto di Sciacca sono effettivamente molto belli, soprattutto al tramonto, non nascondiamo però che abbiamo trovato un po’ di sporcizia, soprattutto in questo luogo emblematico e noto della città e la cosa ci ha lasciato un po’ l’amaro in bocca.

Peccato.

Terminata la nostra visita al porto ritorniamo in centro a Sciacca ed in particolare ci dirigiamo verso Piazza Angelo Scandaliato, dalla cui terrazza abbiamo assistito ad un fantastico tramonto con scorci incantevoli sul mare ed il porto di Sciacca.

Il suggestivo tramonto visto dalla terrazza di Piazza Scandaliato
L’iconica giostra sulla terrazza di Piazza
Scandaliato

In un itinerario a Sciacca che si rispetti, riteniamo necessario inserire anche un giro per il suo quartiere della street art.

Stiamo parlando dell’ex quartiere a luci rosse di Sciacca, San Leonardo, che oggi è diventato un vero e proprio museo a cielo aperto con decine di murales che si disperdono tra le abitazioni, gli stretti vicoli e raffiguranti Santi, nobildonne e messaggi sociali.

Street art a Sciacca
Quartiere San Leonardo
Quartiere San Leonardo
I murales del quartiere della street art a Sciacca
Murales a San Leonardo
Street art nelle pareti delle abitazioni del quartiere San Leonardo

Inizialmente le opere erano collegate a diverse manifestazioni culturali avviate in città ma oggi rappresentano un vero e proprio tour per i visitatori della città, nonché un validissimo esempio di riqualificazione urbana di un quartiere prima problematico.

Le opere di street art a Sciacca
Le opere di street art permanenti del quartiere San Leonardo a Sciacca
Street art a San Leonardo
Le facciate delle abitazioni del quartiere San Leonardo adornate con le opere di street art
Street art al quartiere San Leonardo

ATTIVITÀ INSOLITE DA FARE A SCIACCA

Come sapete durante i miei viaggi cerco sempre di individuare qualche attività insolita, fuori dai soliti “schemi” ma che sia fortemente rappresentativa del posto che visito.

Questo credo sia l’unico modo per “conoscere” veramente la storia e le tradizioni di un luogo.

Durante il soggiorno a Sciacca, per esempio, abbiamo avuto la possibilità di collaborare con le Cantine De Gregorio, storica azienda vinicola di Sciacca, prendendo parte al loro wine tour.

Le Cantine De Gregorio rappresentano innanzitutto una location da sogno totalmente immersa nell’incantevole cornice della campagna saccense.

Appena entrati infatti sarete immediatamente avvolti dalla bellezza di uno scenario di ulivi secolari e vigneti a perdita d’occhio.

Le Cantine hanno specifico focus nella produzione di vino ed olio ma sono anche una bellissima location per grandi eventi.

Lo scenario incantevole delle Cantine De Gregorio
Dettagli della location delle Cantine De Gregorio
Le Cantine De Gregorio
Le Cantine De Gregorio sono anche location per eventi

Da amanti del buon vino, avevamo già preso parte ad altri wine tour, quello organizzato dalle Cantine De Gregorio, però, è stata un’esperienza davvero particolare, definirei quasi immersiva.

Gli appassionati racconti di Paolo e Nino che ci hanno accompagnato in questo “viaggio” nella storia e nelle origini della produzione vinicola delle Cantine, si sono intrecciati anche con i racconti del territorio e della bontà di una terra e di una natura incontaminata ed aspra.

Le coltivazioni vinicole delle Cantine De Gregorio viste dall’alto

Durante il nostro wine tour siamo stati accompagnati direttamente all’interno dei campi e delle coltivazioni delle Cantine, dove l’enologo ci ha spiegato come nascono alcune tipologie di vino più apprezzate dell’etichetta, rivelandoci “aneddoti” sulla produzione vinicola che – nonostante la nostra passione per il vino – ignoravamo totalmente.

Tour tra i vigneti e le coltivazioni delle Cantine De Gregorio
Wine tour tra i campi delle Cantine De Gregorio

Ci piacerebbe potervi descrivere anche l’atmosfera di questo posto, il vento caldo che soffiava lento tra vigneti ed ulivi secolari, l’affascinante contrasto tra una terra aspra, rossa, il verde della natura e l’azzurro del cielo e del mare a fare da cornice.

Una vera oasi.

Proviamo a raccontarvela con qualche scatto!

Il fascino e la bellezza della tenuta De Gregorio anche nei dettagli dei propri terreni
La bellezza della natura e dei terreni delle Cantine De Gregorio
Scorci dai terreni delle Cantine De Gregorio
Il connubio cielo e terra visto dalle Cantine De Gregorio

Quando partecipate ad un wine tour vi consigliamo di verificare se le Cantine vi offrano anche la possibilità di visitare direttamente i campi, è un esperienza per noi assolutamente fondamentale per comprendere ed apprezzare ancora di più i prodotti che degusterete e, nel caso delle Cantine De Gregorio, questa parte del tour è stata una di quelle che abbiamo maggiormente apprezzato.

Il nostro wine tour da outdoor si è trasformato anche in attività indoor ed è proseguito all’interno delle Cantine.

L’interno delle Cantine De Gregorio
Dettagli degli interni delle Cantine De Gregorio

Il vero punto forte è stato salire in cima alla storica torre della cantina, un tempo utilizzata dai guardiani per osservare e difendere il territorio.

Oggi un vero è proprio belvedere su un paesaggio da togliere il fiato sui vigneti ed uliveti della cantina ma anche su Sciacca, il monte San Calogero (o Kronio), il mare ed addirittura su Selinunte.

Vista dei terreni delle Cantine De Gregorio dalla torre
Il paesaggio visto dalla torre delle Cantine De Gregorio
Scorci da togliere il fiato visti dalla torre delle Cantine De Gregorio

Da wine tour a wine tasting è un attimo!

Dopo aver visitato le Cantine siamo entrati nel vivo del nostro tour iniziando il percorso di degustazione tra botti in legno e barriques di acciaio dalle quali abbiamo direttamente assaggiato alcuni dei prodotti più famosi delle Cantine De Gregorio, come il Nero D’Avola.

Le classiche barriques in legno
Le barriques di acciaio delle Cantine De Gregorio
La degustazione direttamente dalle barriques

Abbiamo infine concluso il nostro tour come una classica giornata tra amici, continuando la degustazione all’esterno, tra gli ulivi, accompagnando il vino ad alcune pietanze prodotte dallo chef delle cantine.

Degustazione outdoor

Nota di merito particolare va al “Bianco di San Lorenzo”, uno dei vini più famosi ed apprezzati dell’etichetta Cantine De Gregorio, nonché il mio preferito tra quelli “testati” durante il tour e che si è inserito prepotentemente tra i vini più buoni che abbia mai assaggiato.

Bianco di San Lorenzo delle Cantine De Gregorio

PENSIERI SPARSI

Sciacca ci è piaciuta tantissimo, è stata una piacevole scoperta e non solo una tappa di passaggio in un tour nel territorio agrigentino.

Ne abbiamo apprezzato i colori, i contrasti, le tradizioni così fortemente radicate nella cucina e le persone gentilissime che abbiamo incontrato durante il nostro viaggio.

Abbiamo amato goderci la città lentamente, scoprendone gli angoli più nascosti e prendere parte ad attività come il wine tour alle Cantine De Gregorio, capace di raccontare della storia e delle tradizioni di un luogo molto di più di mille libri che potrete leggere.

Un pò come per Agrigento siamo rimasti un pò amareggiati dalla scarsa cura verso alcuni punti della città (porto su tutti ma anche il centro storico) e ci auguriamo che Sciacca, che farà parte del circuito di Agrigento Capitale della Cultura 2025, in quell’occasione possa dimostrare l’ottima qualità dei propri servizi ricettivi (gli hotel e i ristoranti che abbiamo testato durante il nostro viaggio ci sono sembrati davvero ad altissimi livelli) e della cura verso una città che personalmente ci è piaciuta tantissimo e che vi consigliamo di mettere assolutamente nella vostra bucket list!

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